Ecco un articolo del giornale Latina Oggi, allegato a Il Giornale, in cui si descrive l’incredibile mattinata vissuta dai familiari di questa mamma a cui il Tribunale dei Minori di Roma,vuole portare temporaneamente via il bambino, in attesa che si raggiunga un accordo per le visicon il padre.La madre in questo caso non ostacola affatto le visite con il padre del bambino, in quanto è il bambino che rifiuta di vederlo.E allora, la cosa più semplice sarebbe quella di fornire al bambino il supporto di uno psicologo in modo da individuare le cause della sua avversione per il padre e cercare di superarle. Il Tribunale dei Minori di Roma, invece, ha deciso di collocare il bambino in una casa famiglia e di vietare qualsiasi rapporto con la madre e i suoi familiari.Nello stesso decreto si stabilisce anche che debba lasciare la sua scuola e i suoi compagni, visto che la casa famiglia a cui è destinato si trova a Roma, mentre la famiglia abita a Sezze.
Una decisione che lascia davvero senza parole per la sua crudeltà.Non è, però, purtroppo l’unico caso in cui senza un valido motivo si separano i figli da un genitore con il quale i bambini hanno un forte legame affettivo.Abbiamo seguito altri casi simili e continuiamo a chiederci perchè una giustizia che dovrebbe essere dalla parte dei minori, finisce per causargli traumi ben più gravi di quelli dovuti alle separazione dei genitori.
I bambini che vivono già con un solo genitore, infatti, finiscono per ritrovarsi del tutto orfani per mano di quelle stesse istituzioni che dovrebbero mettere il loro interesse al centro di qualsiasi decisione.
Per stigmatizzare la violenza di questi provvedimenti e i danni che possono creare ai minori che li subiscono, è nato il COMITATO VITTIME DELLA GIUSTIZIA MINORILE, che farà un sit-in di fronte al Tribunale dei Minori il 22 aprile 2010, dalle 10, 30 in poi.
L’iniziativa non vuole entrare nel merito dei singoli casi, ma costituire un momento di riflessione e ripensamento sul genere di tutela che deve essere riservata all’infanzia che arriva suo malgrado nelle aule giudiziarie.
I bambini vanno ascoltati, e troppo spesso non lo sono.Vanno rispettati, e troppo spesso vengono calpestati. Vanno compresi a aiutati quando mostrano sofferenza e disagio, mentre in molti casi l’iter giudiziario peggiora il loro stato di salute psicofisica.Ma soprattutto i bambini hanno bisogno di amore, e questo non può essergli negato per decreto.



aprile 19, 2010 alle 1:03 pm
è una situazione veramente incredibile, voler strappare a una mamma un bimbo che vuole restare con lei, insopportabile la ordinananza nei confronti di un bimbo che anzichè essere aiutato viene traumatizzato ulteriormente, sembra una punizione più che un provvedimento a favore di una bambino che stà scontando quella che è una lotta e soprattutto una ingiustizia.Sono una mamma e non si può tollerare una cosa del genere… voler rendere orfano un bambino piccolo che non può fare a maeno dell’amore incondizionato di una mamma che sta cercando di proteggerlo come può….
aprile 19, 2010 alle 8:48 pm
[...] http://robertalerici.wordpress.com/2010/04/19/24-agenti-per-portarlo-in-casa-famiglia8-anni-trattato… By idvdonnetoscana, on aprile 19, 2010 at 6:47 pm, under 1. . Nessun commento Posta un commento o usa questo indirizzo per il trackback. « Affido condiviso dei minori, Mai al genitore violento. Firma e fai firmare la petizione on line [...]
aprile 19, 2010 alle 9:01 pm
[...] http://robertalerici.wordpress.com/2010/04/19/24-agenti-per-portarlo-in-casa-famiglia8-anni-trattato… Pubblicato in: [...]
aprile 20, 2010 alle 11:04 am
La PMA (Madri Protettive nel Mondo) invia preghiere e sostegno dagli USA per la mamma di Latina e la invita a mettersi in contatto diretto con loro all’indirizzo lb.jlpma@gmail.com. Se ci fosse bisogno, si trovano traduttori … La PMA si occupa esclusivamente di madri che si trovano in difficoltà con tribunali, servizi, ecc. e che cercano di proteggere loro figli in situazione drammatiche come questa, oppure situazioni di violenza domestica, abusi sessuali, ecc. In ogni caso, sostiene madri e figli che cercano di proteggersi da situazioni difficili e che non trovano giustizia o che trovano solo più sofferenza.
aprile 20, 2010 alle 11:08 am
In effetti, se c’è modo di contattare questa mamma, sarebbe una cosa positiva, c’è pure una radio negli USA che vorrebbe parlare del caso. Ormai la PMA si è estesa in Inghilterra, Francia e Canada, sempre per trattare casi simili a questo, dove una madre che ama il figlio e cerca di aiutarlo in una situazione di disagio, non trova giustizia, ma solo ostacoli.
aprile 20, 2010 alle 11:11 am
La PMA, sarebbe a dire, Madri Protettive nel Mondo …
Emeline
aprile 20, 2010 alle 11:31 am
Chi potrebbe passare questo invito alla mamma? Ci farebbe tanto piacere … potrebbe anche contattare i rappresentanti in Italia delle Madri Protettive, al madriprotettive@gmail.com. Chiunque è in grado di contattare questa madre, ci faccia sapere.
Emeline
novembre 11, 2010 alle 5:38 pm
Quando si arriva a fatti di questo genere , significa che chi ci amministra è malato di autorità e nasconde sotto ad atti di falsa giustizia frustrazioni e vecchi traumi affettivi. Non è mai un caso che il mestiere si scelga per indole e vissuto.
Questo eccesso di autorità concesso all’istituzione è il risultato degli istinti rinnegati dal processo di snaturizzazione della civiltà attuale: per raggiungere confini più ampi di libertà di comportamento , si è destabilizzato etica e ruoli affettivi, ottenendo soltanto burocratizzazione gretta che non ha occhi e cuore per l’individuo , nè conoscenze per affrontare e tenere in giusta considerazione le sue esigenze . E’ così che la maternità viene sminuita ad un momento di medicalizzazione della vita della donna che , al più presto , deve ritornare cittadina lavoratrice, coniuge alla pari, figura attraente ed erotica. Ed è così che un figlio diventa merce di bilanciamento ,privato del suo bene essenziale di rimanere dove l’affetto lo lega .
Queste azioni non hanno nulla di diverso dalle cariche di polizia sulle folle inermi e pacifiche : al pari , sono esercizi di stupidità e di autoritarismo