ROBERTA LERICI,(IDV) LA TUTELA DELL’INFANZIA COME PRIORITA’ DELLA POLITICA

Roberta Lerici: “L’infanzia va tutelata, e per farlo in modo concreto servono diversi provvedimenti”

Intervista a Roberta Lerici di Luigi Milani

Roberta Lerici è presidente del Movimento per l’Infanzia del Lazio, una realtà associativa assai importante. È anche responsabile Infanzia per l’Italia dei Valori. L’abbiamo sentita per comprendere più a fondo una tematica che vede ancora molti problemi aperti su varie prospettive.

Roberta Lerici, suo avviso il nostro sistema giuridico tutela a sufficienza la figura del minore?

Credo che il cammino da fare sia ancora molto lungo. Come vediamo in tanti casi di cronaca, i minori vengono offesi, abusati, contesi ma spesso a loro non si crede.

La parola di un bambino contro quella di un adulto vale ancora troppo poco e spesso persino i giudici tutelano maggiormente gli adulti dei bambini.

Ci parli del Movimento per l’Infanzia del Lazio che lei presiede.

Il Movimento per l’Infanzia è un’associazione che nel Lazio è presente da poco, mentre nel resto d’Italia è già ben radicata. In poco tempo abbiamo assistito diverse madri protagoniste di separazioni conflittuali, genitori di bambini maltrattati a scuola, avviato uno studio sull’applicazione dell’affido condiviso, solo per citare alcuni aspetti del nostro lavoro. In alcuni casi abbiamo anche fornito assistenza legale gratuita alle vittime. In futuro vorrei che nel Lazio tutti potessero rivolgersi al Movimento per avere un aiuto su tutti i temi che riguardano l’infanzia. Fornire informazioni corrette sulla legislazione, sulla salute, sugli aspetti legali o sulle iniziative da intraprendere in presenza di maltrattamenti, abusi sia intrafamiliare che extrafamiliare, fornire nominativi di terapeuti bravi, di legali esperti, ecc. e accompagnare i genitori in questo percorso, è ciò di cui mi occupo quotidianamente. Leggi il seguito di questo post »

Sito bambini coraggiosi ripristinato

Finalmente, dopo un giorno intero, siamo riusciti a rimettere in linea il sito. Speriamo che non accada di nuovo.

Sito bambinicoraggiosi ancora off line

Purtroppo il sito non è ancora stato ripristinato. Lascio, quindi, un indirizzo email alternativo a quello di bambini coraggiosi (info@bambinicoraggiosi.com)

Indirizzo alternativo: roberta.lerici@yahoo.it

Sito Bambini Coraggiosi: momentaneamente off-line

                                        Comunicato

Purtroppo il sito è momentaneamente off-line. Spero che tutto si risolva al più presto. Mi scuso con i visitatori per l’inconveniente.

Elezioni: Con le parole del vescovo di Gravina, io chiudo la mia prima campagna elettorale

di Roberta Lerici

E’ stata un’esperienza faticosa ma bella, per me che non avevo idea di cosa volesse dire essere “candidati”. Ho conoscuto molte persone, e in tanti mi avete scritto per sostenere questa  battaglia a favore dei bambini.Non so se sarete in tanti a votare per l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro che mi ha offerto questa possibilità. Ma spero che sarete in tanti ad aiutarmi a difendere i bambini comunque vadano le cose. …

“Abbiamo cominciato questa battaglia insieme e vorrei che la continuassimo insieme”

E’ stato questo il modo in cui l’Italia dei Valori mi ha chiesto di candidarmi al senato. Io sono rimasta sorpresa, non me lo aspettavo. Ho deciso di accettare, perchè vorrei che l’infanzia diventasse una priorità del prossimo governo.

La tutela dell’infanzia è un’emergenza nazionale, questo devono ricordarlo tutti, a prescindere da chi vincerà le elezioni. E forse, l’unica persona che è riuscita a fare un discorso serio sull’infanzia in questi giorni di parole lanciate alla gente come caramelle, è monsignor Paciello, vescovo di Gravina, ai funerali di Francesco e Salvatore, i fratellini.

Ed è con le sue parole che io chiudo la mia prima campagna elettorale :

“Dobbiamo amare i bambini” 

Laggiù, Francesco e Salvatore certamente hanno invocato aiuto, hanno sperato fino alla fine che qualcuno li sentisse; ma, tutti e due, e specialmente il più piccolo, Salvatore di nome, morto perché voleva essere salvatore di fatto del fratello, hanno fatto l’esperienza più dolorosa della solitudine vera, dell’abbandono senza speranza.
 Vorrei raccogliere quelle grida, quelle invocazioni e da questa Cattedrale farle rimbalzare lì dove si decidono le sorti del nostro Paese e dei nostri paesi. Tanti potenziali Ciccio e Tore, cioè ragazzi che, usciti di casa corrono rischi e pericoli di cui non sono coscienti, ce ne sono stati, e ce ne saranno nelle nostre città.
 Non voglio strumentalizzare la morte dei fratellini, per lanciare anatemi; ma non dobbiamo permettere che la morte di Ciccio e Tore, lasci il mondo come si trova

 Estratto dell’articolo articolo dsul sito: www.bambinicoraggiosi.com

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